domenica 26 aprile 2015

LISETTE MODEL , PIONIERA E MAESTRA


Lisette Model (born Elise Amelie Felicie Stern; November 10, 1901 – March 30, 1983) was an Austrian-born American photographer.

Early life
Lisette Model was born Elise Felic Amelie Stern in Vienna, Austria-Hungary. Her father was an Italian/Austrian doctor of Jewish descent attached to the Austro-Hungarian Imperial and Royal Army and, later, to the International Red Cross; her mother was French and Roman Catholic, and Model was baptised into her mother's faith. Two years after her birth, her parents changed their family name to Seybert. According to interview testimony from her older brother, she was sexually molested by her father, though the full extent of his abuse remains unclear.

Education
She was primarily educated by a series of private tutors, achieving fluency in three languages. At age 19, she began studying music with composer Arnold Schönberg, and was familiar to members of his circle. "If ever in my life I had one teacher and one great influence, it was Schönberg," she said.

Paris
Model left Vienna for Paris after her father's death in 1924 to study voice with Polish soprano Marya Freund. It was during this period that she met her future husband, the French-Jewish painter Evsa Model (1901-1976). In 1933, she gave up music and recommitted herself to studying visual art, at first taking up painting as a student of Andre Lhote (whose other students included Henri Cartier-Bresson and George Hoyningen-Huene). She also took up photography, taking basic instruction in darkroom techniques from her younger sister Olga Seybert (herself a lifelong professional photographer), although Parisian portrait photographer Rogi Andre was the person Model credited with providing her primary instruction in camera techniques.

First photographs
Visiting her mother in Nice in 1934 (she and Olga had emigrated from Vienna several years prior), Model took her camera out on the Promenade des Anglais and made a series of portraits which are among her most widely reproduced and exhibited images. These close-cropped, often clandestine portraits of the local privileged class already bore what would become her signature style: close-up, unsentimental and unretouched expositions of vanity, insecurity and loneliness.

Marriage
She married Evsa Model in 1937 and the following year they emigrated to join her husband's sister in Manhattan. She worked as a photographer for PM magazine and regularly published in Harper's Bazaar by editors Carmel Snow and Alexey Brodovitch. Model eventually became a member of the New York Photo League and studied with Sid Grossman until their demise in 1951. Model was an active League member and served as a judge in membership print competitions. In 1941, the League hosted her first solo exhibition.From 1941-1953, she was a freelance photographer and contributed to many publications including Harper's Bazaar, Look, and Ladies' Home Journal.

Teaching
In 1947, she taught photography at the San Francisco Institute of Fine Arts. In 1951, Model was invited to teach at the New School for Social Research in New York City, where her longtime friend Berenice Abbott was also teaching photography. Model's best known pupil was Diane Arbus, who studied under her in 1957, and Arbus owed much of her early technique to Model's example. Model taught in New York until she died.

Death
Model died in 1983 from heart and respiratory disease.

Da WIKIPEDIA

Lisette Model (1901 - 1983) è stata una fotografa americana di origine austriaca.

Nata a Vienna e battezzata come Elise Amelie Felicie Stern, assume il cognome del marito, il pittore Evsa Model, sposato nel 1937. Compie studi privati che le consentiranno di esprimersi correntemente in tre lingue e, a 19 anni, inizia a studiare musica con Arnold Schönberg, al quale riconoscerà il merito di aver esercitato una forte influenza sul suo sviluppo culturale.

Nel 1924 parte per Parigi per studiare pittura sotto la guida di André Lothe e contemporaneamente apprende le nozioni di base della camera oscura dalla sorella Olga e dalla fotografa Rogi André, pseudonimo di Rosza Klein, la prima moglie di André Kertész. Nel 1937 realizza una serie di fotografie scattate sulla Promenade des Anglais di Nizza: sono ritratti che già identificano il suo stile privo di sentimentalismo e destinato a cogliere momenti di insicurezza e di solitudine. Un anno dopo il matrimonio la coppia si trasferisce a Manhattan, dove Lisette lavora per la rivista PM e collabora con Harper's Bazaar. Membro attivo della Photo League di New York e giurato in diversi concorsi fotografici, ella lavora come freelance dal 1941 al 1953 esponendo le sue opere e contribuendo a pubblicazioni quali Look e Ladies' Home Journal.

La sua carriera di insegnante inizia nel 1947 presso l'Institute of Fine Art di San Francisco, continua nel 1951 a New York alla New School for Social Researches dove stringe amicizia con la collega Berenice Abbott. La sua allieva più famosa è Diane Arbus che segue il corso del 1957 traendone preziosi insegnamenti per la sua futura carriera.

Ha scritto di lei Berenice Abbott: "Non conosco alcun fotografo che abbia fotografato la gente così intimamente come Lisette Model. I suoi soggetti sono obiettivi diretti di una visione artistica. Ella ha quel rapporto indispensabile con gli esseri umani di qualsiasi colore o condizione che la fa sentire del tutto a suo agio con ogni genere di persone. Sente pietà per loro e le comprende, lasciando che siano esse stesse a parlare. Usa la fotocamera con tutto il corpo e come estensione dell'occhio."

Fin dall'inizio della carriera, Lisette Model sceglie soggetti che rappresentino in qualche modo la corruzione della società: a Nizza fotografa gente ricca ed oziosa accentuandone il carattere grottesco - alcuni suoi scatti sono stati paragonati alle caricature di Grosz - ma riprende anche persone modeste. Questo fa parte di un progetto che continuerà a Parigi e poi a New York: mettere in contrapposizione due aspetti antitetici della società per sottolinearne i rispettivi lati negativi.

Lo stile di Lisette Model è stato talvolta interpretato come un segno di misantropia, per aver messo in evidenza i difetti fisici delle persone fotografate: obesità, bruttezza, inespressività...È certamente spinta da un impulso satirico, un po' simile a quello di Arthur Fellig, ed i suoi ritratti sono spesso impietosi, tuttavia riesce a stabilire un rapporto empatico con i suoi soggetti. Non li giudica, ne osserva l'espressione, l'atteggiamento, gli abiti, e li fissa in un momento particolare facendoli diventare personaggi di una commedia umana eternamente rappresentata. Per lei la fotocamera era "uno strumento per esplorare il mondo, un modo di catturare aspetti di una realtà in continuo mutamento che altrimenti non riusciremmo a vedere."

A New York Lisette Model realizza la serie Sammy's on the Bowery, il locale che Arthur Fellig, con la consueta ironia, definiva "lo Stork Club dei poveri". L'immagine della cantante esprime tutta la vitalità di Tillie - questo era il suo nome - e sembra balzare fuori dalla foto, caratteristica di quasi tutti i soggetti di Lisette. Tuttavia ella non scatta da distanza ravvicinata, come si potrebbe pensare, ma ottiene l'effetto primo piano in camera oscura, ingrandendo e ritagliando il negativo. "Ho notato che quando fotografo la gente in primo piano, elimino sempre il più possibile ogni cosa sullo sfondo. Così sono giunta alla conclusione che sono attratta da enormi forme biologiche..."

"La maggior parte della gente ha una paura tremenda di fotografare i propri simili, col pretesto che in tal modo si violerebbe l'intimità delle persone. Non è piuttosto perché quando vediamo un ubriaco disteso sulla strada, un povero o un invalido ci diciamo che questo non ci potrebbe mai capitare? In fondo, domani mattina potrei trovarmi al suo posto..."

Lisette Model non ha mai esitato di fronte a situazioni come quelle sopra descritte, ma ha sempre cercato di esprimere un'emozione attraverso la scelta del soggetto perché: "...la fotografia parte dalla proiezione del fotografo e dalla comprensione che egli ha di sé e della vita..."

"Non fabbrichiamo la composizione - la composizione è ciò che provate a proposito di un soggetto - sono la comprensione e l'atteggiamento che adottate a determinare l'organizzazione. Se lo fate in questa o in quella maniera, non è per migliorare l'effetto, ma per dire di più."

Per Lisette Model le immagini sono personali e universali al tempo stesso, sono una proiezione della cultura e della storia da cui provengono, diventando così parte della memoria collettiva. Ribadirà questo concetto in occasione della serie di foto Reflections scattate a New York, in cui si vedono i passanti riflessi in una vetrina: "Ciò che vediamo nelle vetrine dei negozi la dice lunga sull'America, sulla sua civiltà e la sua cultura. E non facevo questo per mere ragioni estetiche."

Il consiglio che Rogi André le dà all'inizio della sua carriera - "Non fotografare mai qualcosa che non t'interessi appassionatamente" - costituirà un principio fondamentale per Lisette Model che, trent'anni dopo, lo tradurrà così per i suoi studenti di New York: "Mostrate nelle vostre fotografie ciò che avete nella pancia!"
Ed è più che mai d'attualità la sua concezione circa il ruolo del fotografo: "Migliaia di immagini ci circondano da ogni lato, ma non ne vediamo la maggior parte perchè la routine ci rende ciechi. Quando punto il mio obiettivo su qualcosa, di fatto pongo una domanda e talvolta la fotografia mi dà una risposta."

"Non appena abbiamo messo piede su Riverside Drive, in un batter d'occhio ci siamo innamorati della città...la bellezza delle autostrade...la poesia dei grattacieli..."
In poche parole, Lisette Model esprime la meraviglia, l'amore a prima vista per una città tanto diversa da quelle europee.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, New York è un fermento di energia e vitalità. L'afflusso di ebrei e di esponenti dell'avanguardia artistica europea viene ad arricchire, sul piano culturale, una metropoli già di per sé attraente e dinamica. I Model, tramite Evsa, entrano in contatto con Fernand Léger, Piet Mondrian, Ossip Zadkine e Hans Hofmann e, grazie a Lisette, con fotografi quali Ralph Steiner, Berenice Abbott, Ansel Adams e lo storico della fotografia Beaumont Newhall. Le foto scattate a New York tra il 1940 e il 1947, il periodo più fecondo di Lisette, sono molto rappresentative delle diverse reazioni dell'artista di fronte all'intensa energia che si sprigiona dal mondo circostante, gli effetti spettacolari di luce ed ombra che giocano tra gli altissimi edifici, la luce intensa del giorno, lo splendore della città nel suo aspetto glamour, la povertà e gli abitanti di New York.


LISETTE MODEL , PIONIERA E MAESTRA

LISETTE MODEL

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